Blog

Intel, il gigante dei microprocessori che sono nei nostri computer,  ci spia. Ma non erano quelli di Huawei a spiarci??? la notizia arriva da zdnet https://www.zdnet.com/article/minix-intels-hidden-in-chip-operating-system/
Per un anno Trump ci ha massacrato dicendo che i cinesi di Huawei ci spiavano e quindi la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e dell'Europa era a rischio.
Tutti come pecoroni sono andati dietro al mantra trumpiano, non capendo o semplicemente  ignorando che le guerra era essenzialmente commerciale: negli ultimi 15 anni i marchi delle TLC americani hanno perso terreno e competitività tecnologica lasciando il campo libero a Cinesi.
Quando gli americani si sono svegliati dal torpore della supremazia intellettuale si sono accorti che Huawei aveva nel frattempo sottratto importanti quote di mercato a qualcom, cisco, etc... coscenti che gridare "al ladro" non avrebbe sortito alcuna ragione e che loro stessi stanno spiando tutti noi, hanno ipotizzato (visto che di prove non ne sono state presentate), lo spionaggio:  Huawei ci spia tutti,
chiaramente trascurando che Google "spia" la nostra vita con la scusa di darci una mail gratutita, che Apple e gli altri brand del cloud fanno altrettanto

La sorpresa, che in parte era nota, è arriva con questa notizia: nei processori intel c'è un sistema operativo minix con tanto di infrastruttura. E non ditemi che serve per far funzionare il processore.... quanto per raccogliere informazioni su cosa facciamo, come lo facciamo etc...
Insomma un sistma operativo dentro il processore è più di un sospetto... molto di più di quanto si ipotizza su Huawei...

Chi è senza peccato scagli la prima pietra...

 

Perchè e come dovremmo gestire i data breach e non solo in modo forense: 

In caso di data breache ma anche quando si verifica un inciedente di sicurezza è oggi imprescindibile usare metodi della digital forensics per la raccolta e la cristallizzazione delle prove informatiche.

Le prove informatiche raccolte con metodi forensi, che sono garanzia di autenticitià e veriditictà, possono,  validamente e costruttivamente essere utilizzate per l'azione legale a tutela dell'azienda, a documentazione dei fatti per il Garante Privacy, ma anche nei confronti di soci e azionisti che chiedono trasparenza in quanto viene fatto in circostanze così critiche. 

E in particolare, la cristallizzazione delle prove informatiche e lo sviluppo di un indagine da parte di un consulente informatico forense accreditato sono garanzia di correttezza anche nei confronti della assicurazioni che sempre più spesso stanno entrando nella protezione di dati e sistemi mediante polizze. Il numero di breach e di sinistri nell'IT è in forte crescita e qusto farà si che anche le assicurazioni chiedano maggiori garanzie, ovvero perizie e metodi forensi, prima di liquidare un sinistro

 

Su Datamanager online trovate un mio articolo su questo argomento a questo link http://www.datamanager.it/2019/05/gestione-forense-del-data-breach-ecco-che-cosa-fare/ e presto anche sul sito di ONIF potrete accedere agli atti del convegno organizzato da ONIF a Firenze "Orizzonte 2020 — Informatica Forense a supporto di Autorità Giudiziaria, Studi Legali, Aziende, Forze dell’Ordine e Privati"  in cui ho parlato proprio di questi temi.

 

 

Orizzonte 2020: Informatica Forense a supporto di Autorità Giudiziaria, Studi Legali, Aziende, Forze dell’Ordine e Privati.

Orizzonte 2020 il titolo del convegno organizzato dall’Osservatorio Nazionale Informatica Forense, con patrocinio del Ministero di Grazia e Giustizia e della Fondazione Forense fiorentina, che si terrà il 31 maggio nella Sala Verde del Palazzo Incontri via del Pucci 1 a Firenze .
Come si estrapola una prova da messaggi WhatsApp? Che limiti ci sono all’acquisizione dei dati dallo smartphone di un indagato? Un'analisi di sulle aspettative e i fallimenti della legge 48/2008 di ratifica della Convenzione di Budapest sul Cybercrime, e ancora come vengono compromessi immagini e video digitali se non trattati correttamente? Come individuare un video falso?
Domande che sorgono spontanee alle soglie del 2020 quando la tecnologia è parte integrante se non predominante del processo investigativo e spesso nel mondo digitale ciò che appare non è detto che corrisponda a ciò che è.

Gli esperti devono avere maggiori garanzie investigative e più chiarezza nell’ambito dei loro limiti, competenze e possibilità. Proprio per dare risposta a tali domande e per individuare quelli che sono gli orizzonti di questo settore emergente ma di estrema importanza, è stato pensato l’incontro del 31 maggio a Firenze.
Una tavola rotonda dove esporre i progressi raggiunti in materia e quali le riforme e i traguardi ancora da acquisire da un punto divista giuridico, informatico e giudiziario.
Aprirà i lavori il Dott. Nanni Bassetti, segretario nazionale Onif. Tra i Relatori il dott. Peri in rappresentanza  del Tribunale di Firenze, il Presidente esocio fondatore Onif Ingegnere Paolo Reale, consulente della trasmissione Mediaset Quarto Grado, Avv. Elisabetta Guarnieri, gli informatici forensi, dott. Paolo Del Checco, dott. Alessandro Fiorenzi .. dott. Massimo Iuliani, dott. Andrea Lazzarotto. Ing. Michiele Vitiello.
Moderatori : Valentina Roselli giornalista e Avv. Cristiano Rossi Fondazione per la Formazione Forense di Firenze.

9:00  – Registrazione

9:15  –  Apertura lavori: , Fondazione Forense di Firenze e Dott. Nanni Bassetti, Segretario Nazionale ONIF
9:30  – Le nuove regole e la revisione dell’albo CTU del Tribunale di FirenzeUfficio di Presidenza del Tribunale di Firenze
10:00 – Il Netherlands Register of Court Experts (NRGD), Dott. Mattia Epifani
10:30 – Legge 48/2008, attesa quanto ignorata: dieci anni di casi reali, Ing. Paolo Realee Avv. Elisabetta Guarnieri
11:00 – Break
11:20 – Analisi di dispositivi mobile: stato attuale, integrazione con il cloud e difficoltà future, Ing. Michele Vitiello e Dr. Paolo Dal Checco
11:40 – Rilevamento e conseguenze delle manomissioni sui messaggi WhatsApp Dott. Andrea Lazzarotto
12:00 – Digital Forensics Data Breach: perché gestire la violazione dei dati in maniera forense, Dott. Alessandro Fiorenzi
12:20 – Immagini e video digitali come fonte di prova, Dott. Massimo luliani
12:40 – Saluti e chiusura

La brochure del seminario sull’Informatica Forense organizzato da ONIF a Firenze è disponibile per il download al seguente link.

Si prega chi fosse interessato a partecipare all’evento di utilizzare, per l’iscrizione, il modulo presente sul sito EventBrite così da allocare i posti che sono, purtroppo, limitati a causa della dimensione della sala.

© Copyright Studio Fiorenzi P.IVA 06170660481 Via Daniele Manin, 50 Sesto Fiorentino

Questo sito utilizza i cookie per offrire una migliore esperienza di navigazione. Cliccando OK puoi continuare la navigazione e questo messaggio non ti verrà più mostrato. Se invece vuoi disabilitare i cookie puoi farlo dal tuo browser. Per maggiori informazioni puoi accedere alla nostra cookie policy.