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cpp art 360

  • Copia,Acquisizione Forense Remota

    Copia forense e acquisizione remota di :computer smartphone, chiavette usb, pagine web, server, mail, whatsapp, telegram, signal, automotive, droni etc..

    I nostri servizi di Copia/Acquisizione forense, permettono di eseguire, anche da remoto,  la copia o acquisizione forense di computer, smartphone, tablet, contenuti web, utilizzando tecniche e procedure di Digital Forensics.

    Il servizio è indirizzato a quanti avvocati, agenzie investigative, aziende e privati, hanno necessità di intervenire con la massima tempestività ad eseguire una copia forense per cristallizzare tempestivamente secondo la prassi delle procedure forensi, una fonte di prova, prima che intervengano altri fattori esogeni che ne possano alterare o distruggere i contenuti

    Per eseguire la copia forense remota ci avvaliamo delle migliori tecnologie presenti sul mercato che abbiamo a lungo testo

    La copia acquisizione Forense remota può essere eseguita sui seguenti dispositivi:

    - Computer
    - Server
    - dischi, nastri backup,
    - chiavette USB, CD, DVD
    - Smartphone, Tablet, cellulari
    - Contenuti Web
    - Profili social
    - Contenuti Cloud
    - mail box
    - WhatsApp, Telegram, Signal, WeChat

    etc..

    La copia o acquisizione forense di una fonte di prova risulta spesso fondamentale nella risoluzione di un contenzioso in quanto cristallizza con metodi forensi il contenuto dell'informazione permettendo, ove si renda necessario di  chiarire il quadro indiziario, la tempestività ènell'esecuzione della copia o acquisizione forense in loco, in laboraorio o da remoto è un fattore fondamentale.

    Il consulente informatico forense procederà ad effettuare una doppia copia forense, in modo da usarne una per le indaginie e analisi a cui è chiamato, e allegare l'altra copia forense alla perizia.

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  • Copia/Acquisizione Forense

    Copia Forense, Acquisizione Forense

    Acquisizione :computer smartphone, chiavette usb, pagine web, server, mail, whatsapp, telegram, signal, automotive, droni etc..

    I nostri servizi di Copia e Acquisizione forense, permettono di eseguire la copia o acquisizione forense di computer, smartphone, tablet, contenuti web, utilizzando tecniche e procedure di Digital Forensics.

    Il servizio è rivolto a Polizia Giudiziaria, Autorità Giudiziaria, Studi Legali, avvocati, agenzie investigative, aziende e privati, che hanno necessità di dare valore probatorio alle fonti di prova informatiche cristallizzandole secondo la prassi delle procedure forensi prima che intervengano altri fattori esogeni che ne possano alterare o distruggere i contenuti

    Per eseguire la copia forense ci avvaliamo delle migliori tecnologie presenti sul mercato: write blockers: Tableau, Ultradock, duplicatori:Falcon, distribuzioni Linux forensi Deft e Caine

    La copia/acquisizione Forense riguarda in generale i seguenti dispositivi:

    - Computer
    - Server
    - dischi, nastri backup,
    - chiavette USB, CD, DVD
    - vhs
    - Smartphone, Tablet, cellulari
    - Contenuti Web
    - Profili social
    - Contenuti Cloud
    - mail box
    - WhatsApp, Telegram, Signal, WeChat

    etc..

    La copia o acquisizione forense di una fonte di prova risulta fondamentale nella risoluzione di un contenzioso in quanto cristallizza con metodi forensi il contenuto dell'informazione permettendo, fornendo valore legale alla prova,  ove si renda necessario di  chiarire il quadro indiziario.

    Perché il consulente informatico forense possa procedere all'analisi delle fondi di prova, procederà come da prassi scientifica, all'esecuzione di una doppia copia forense. Una verrà allegata alla Perizia, l'altra sarà oggetto di indagini da parte del consulente informatico forense.

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  • Incarichi CTU CTP e Ausiliari di PG

    Incarichi CTU e Periti Autorità Giudiziarie, CTP per Aziende e privati

    Il Dott. Alessandro Fiorenzi è Consulente Tecnico in vicende informatiche presso i Tribunali di Milano, Bologna, Firenze, Pistoia, Prato, Pisa, Livorno, Grosseto e Roma ove si è occupato della redazione di consulenze tecniche di parte in procedimenti civili e penali.

    Lo Studio accetta incarchi come CTU (Consulente Tecnico di ufficio) o Perito per l'Autorità Giudiziaria nonché incarichi di affiancamento e supporto alle indagini di Polizia Giudiziari in qualità di Ausiliari di Polizia Giudiziaria. In questi ruoli lo studio affianca e supporta le strutture nell'espletamento delle indagini tecniche relative al caso secondo le regole d'ingaggio ricevute.


    Lo studio accetta  incarchi come CTP (Consulente Tecnico di Parte) per conto di privati e aziende sia in indagini Difensive Preventive, in Accertamenti Tecnici Preventivi,  Per la difesa o per la tutela di diritti e interessi dell'assistito. In questi ruoli il CTP opera a 360 a tutela dei diritti e degli interessi del cliente sviluppando indagini e accertamenti tecnici atti a supportare la difesa o l'accusa in un procedimento giudiziario o stragiudiziale. 

    Lo studio svolge incarichi CTU e CTP,  perizie e indagini informatiche forensi per studi legali, aziende, privati le Procure e Tribunali di tutta Italia, operiamo con maggiore frequenza nelle Procure e Tribunali di della Toscana:Firenze, Prato, Livorno, Grosseto, ma anche del resto d'Italia:Milano, Roma, Bologna, Parma, Perugia, Verna, Ravenna, Napoli.

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  • Operazioni Peritali ex art 360 in videoconferenza

    OOPP ex 360 cpp.. in videoconferenza al tempo del covid-19

    Con il lock down, il distanziamento sociale, mascherine e presidi di protezione individuale abbiamo scoperto un nuovo modo di lavorare, digitale, al passo con i tempi: lo Smart working o lavoro agile.
    Le professioni informatiche si prestano a questo nuovo contesto lavorativo, ma in alcune di esse c'è una certa resistenza al cambiamento e abitudine ad un certo modo di lavorare, quello analogico tradizionale.
    E' il caso delle Operazioni Peritali a cui un consulente è chiamato in veste di CT del PM o di CTP. Di norma, prima del covid, il CT PM convocava l'inizio delle Operazioni Peritali presso il suo studio e i CTP si presentavano da lui per assistere alle Operazioni non ripetibili. 


    Nonostante il lock down in questo periodo si sono comunque svolte delle OOPP in ex 360, non potendosi muovere, o meglio dovendo mantenere il distanziamento sociale, spesso si è preferito condividere una soluzione di collegamento remoto dei CTP al CT PM per seguire le OOPP. Abbiamo trasformato un problema, quello del lock down in una opportunità per sperimentare una nuova modalità di lavoro.

    Con le tecnologie attuali infatti oggi si può fare da remoto ciò che si faceva in presenza, con innegabili vantaggi come il risparmio di tempo per recarsi presso lo studio del CT PM ma anche la riduzione di costi per viaggi e pernottamento che il cliente del CTP può altro che apprezzare.

    Le OOP non ripetibili, ex art. 36 se effettuato in deve essere svolto tutti i presidi per garantire alla controparte di poter monitorare e controllare completamente l'operato del CT PM, esattamente come avverrebbe se fosse presso il suo studio .
    Come è possibile farlo? Le tecnologie abilitanti ci sono, ma non tutte sono adeguate, soprattutto per garantire un completo monitoraggio delle attività del CT del PM .

    Chiaramente l'ingrediente principale per svolgere un ex art. 360 da remoto è un sistema di web meeting o web conference che permetta di riunire in uno spazio virtuale più persone e condividere audio, video e desktop o programmi.
    Queste che riportiamo di seguito le caratteristiche fondamentali che una piattaforma dovrebbe avere per OOPP da remoto

    o Deve premettere la condivisione dei programmi usati e/o della workstation usata per l'esecuzione delle OOPP.
    o Deve permettere di inquadrare costantemente i reperto oggetto di OOPP, che si tratti di un cellulare, di una chiavetta usb o di un disco di un computer
    o Deve prevedere la possibilità di registrare tutta la sessione. E' infatti opportuno che la sessione OOPP remote venga registrata per intero
    o Deve operare su canali cifrati per garantire la massima sicurezza nelle comunicazioni
    o Deve prevedere un accesso Guest per far accedere i CTP senza doversi obbligatoriamente dotare di uno strumento piuttosto che di un altro
    o Deve prevedere la possibilità di gestire fino a qualche decina di utenti. Si pensi a OOPP su numerosi indagati, la prima sessione di OOPP in cui fornire un piano di attività certamente coinvolge tutti ed è facile doversi confrontare con la necessità di poter collegare fino a 20-30 CTP o anche di più
    o Deve essere una piattaforma usabile da il maggior numero di client, Windows, Linux, Mac, senza limitazioni di funzionalità per il client
    o Deve prevedere la condivisione video e audio ma anche la possibilità di effettuare chat come di scambiarsi eventualmente file.
    o Risoluzione Video:
     Le postazioni del CT del PM devono trasmettere la componente video perlomeno in HD per garantire una corretta visione e identificazioni dei supporti nonché delle funzioni selezionate sui programmi
     La piattaforma deve permettere flussi perlomeno flussi fra i partecipanti in HD


    La scelta dello strumento commerciale o open, di un brand o di un altro non è significativa, lo sono invece le funzionalità che abbiamo indicato perché queste mettono il CT PM nella condizione di condurre le attività con assoluta trasparenza e correttezza e i CTP nella condizione di verificare la corretta gestione delle OOPP e dei reperti. La piattaforma scelta deve permettere di collegare più utenti in web meeting, collegare e condividere la stazione di lavoro con in software usati, ma anche sistemi di videocamere che inquadrano le operazioni manuali svolte sui reperti. Ma allo stesso tempo deve poter inquadrare e condividere le operazioni che si svolgono al computer su quel reperto. Per garantire un'esperienza analoga a quella di persona.

    Per garantire tutte le parti, lo strumento scelto dal CT del PM dovrebbe poter registrare tutta la sessione di OOPP, che si tratti di una sessione di 1 ora piuttosto che di 24 ore, come può succedere in alcuni casi.

    Gli strumenti che personalmente ho testato per queste attività sono Cisco WebEx, Microsfot Teams, e Webconferencing Polycom. Questi strumenti rispondono ai requisiti e sono alla portata di tutti gli utenti professionali.

    L'utilizzo invece di strumenti come terminal server, zoom, Whatsapp web, Skype, Messenger, Teamviewer, Letmein etc.. Permetto la condivisione della stazione di lavoro ma non permettono simultaneamente ai CTP di controllare cosa accade nel frattempo ai reperti. Alcuni di questi non permettono la registrazione delle sessioni e, dato ancor più grave, spesso lasciano il controllo del pc del CT PM all'ospite con cui si condivide la sessione, col rischio che questo possa intervenire nelle operazioni all'insaputa del CT PM.

    In uno scenario come quello appena descritto l'esperienza di OOPP remote è molto vicina all'esperienza frontale ma con paradigmi nuovi. La chiusura delle OOPP può avvenire come al solito con la scrittura e sottoscrizione, in questo caso con firma digitale, di un verbale OOPP a cui allegare l'hash della registrazione della sessione video.

     

     

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  • Perito Informatico Forense

    Il Perito o Consulente informatico forense in ambito civile e penale

    Il perito o consulente informatico forense è la figura professionale con specifiche competenze tecniche e conoscienze  a cui si rivolgono le parti o il giudice per comprendere e fare chiarezza sulle dinamiche della lite o dell'illecito.

    In genere ci si riferisce al professionista con il termine Consulente in ambito civile, e con il termine Perito in ambito penale.

    Il suo compito consiste nell'esaminare gli aspetti tecnici della questione e fornire una analisi, oggettiva, verificata e verificabile degli elementi che sono stati sottoposti al suo esame.

    L'esame da parte del Perito o Consulente, dei fatti e delle fonti di prova, deve essere preceduto dall'esecuzione della copia forense,  al fine di salvaguardarne integrità e disponibilità, nonchè permettere alle altre parti del processo di poter condurre controesami e valutazioni proprie su quella copia.

    Il Professionista informatico forense nel procedimento può assumere il ruolo di CTP, quano nominato dalle parti,  di CTU, CT del PM o Perito del PM quando nominato dal giudice. 

    Il consulente informatico forense è determinante per la comprensione e la risoluzione di molti casi di reati informatici, ma è altettanto determinante per la risoluzione di tutti gli altri casi in cui computer, cellulari, navigatori satellitari, assistenti virtuali, social network, sono testimoni delle condotte dei vari soggetti. 

     

     

  • Produzione Prova informatica

    Acquisire e Produrre la prova Informatica

    Per poter produrre all'interno di un procedimento giudiziario una prova di origine informatica è fondamentale che questa sia acquisita con garanzia di autenticità e veridicità. 

    Per dare valore probatorio ad una prova informatica è necessario che questa sia acquisita unitamente alla fonte da cui proviene con metodi scientifici consolidati che fanno ormai parte delle best practice della digital forensics. La perizia informatica di acquisizione forense fornisce al corpo giudicante, e agli eventuali Consulenti Tecnici, tutti gli elementi per verificare l'autenticità della fonte di prova e replicare la produzione della prova informatica, garantendone quindi autenticità e veridicità

    Si eseguono perizie e acquisizioni forensi di :

    - Computer
    - Smartphone
    - Tablet
    - Cellulari 
    - TV Box Apple e Android
    - Internet:
    - pagine web
    - social network
    - siti internet
    - etc..
    - sistemi IoT
    - Droni etc.

    Una volta eseguita l'acquisizione forense può essere avviata l'analisi della fonte di prova per la ricerca e identificazione degli elementi utili alla causa potendo quindi produrre in giudizio unitamente alla fonte di prova

     

    La Perizia informatica forense redatta dal consulente tecnico di parte fornisce al giudice un rappresentazione tecnica verificabile dei fatti tecnici derivanti dalle indagini e analisi tecniche condotte, il tutto  a condizione che sia svolta da un professionista, un consulente informatico forense accreditato e di consolidata esperienza che operi secondo gli standard e le best practice della digital forensics e della pratica forense italiana

    La Perizia informatica non può prescindere dall'esecuzione di una copia forense o acquisizione forense del dispositivo, che sarà allegata alla perizia informatica prodotta dal consulente informatico forense
    A seconda del contesto può essere necessario produrre una Perizia Asseverata o una Perizia Giurata

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